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Rassegna stampa 23 maggio 2018

Rassegna stampa: "la Repubblica.it"

Ragazze a Palermo

Sbarcati mille studenti. Maria Falcone: "Non abbiamo ancora vinto". Poi il raduno nell'aula bunker. Il procuratore nazionale Cafiero: "I partiti hanno dimenticato il tema della lotta ai clan". Ayala: "Giovanni e Francesca mi hanno cambiato la vita"

E' arrivata al porto di Palermo la Nave della legalità con a bordo oltre mille ragazzi salpati ieri sera da Civitavecchia per ricordare, nel giorno del ventiseiesimo anniversario della strage di Capaci, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Ad attenderli sul molo molti studenti delle scuole di Palermo, e, tra gli altri, il presidente della Camera, Roberto Fico, Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente della Fondazione Falcone, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm.

In tutta Italia sono più di 70mila le ragazze e i ragazzi che partecipano alle iniziative di #PalermoChiamaItalia, promosse dal ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Falcone. Dopo l'arrivo nel porto di Palermo, le celebrazioni istituzionali si svolgeranno nell'aula bunker dell'Ucciardone, luogo simbolo del maxiprocesso a Cosa nostra. Ieri sera nel corso degli incontri con gli studenti sulla nave è intervenuta Claudia Loi, sorella dell'agente delle scorta Emanuela, che ha ribadito quanto siano importanti iniziative come queste a sostegno della legalità, cosicché non debba più essere necessario morire per difendere certi valori.

Grasso: "Tanti misteri da chiarire"
Anche l'ex presidente del Senato, Piero Grasso, ha spiegato come per lui ogni anno sia importante partecipare a questo evento. "E' qualcosa - ha detto agli studenti - che fa parte della mia vita. Ho cominciato nel 2006 a partecipare e negli anni ho avuto il riscontro dell'importanza di questo evento. Sulle stragi di quegli anni - ha proseguito Grasso - ci sono tante cose che dobbiamo ancora accertare e tanti misteri su cui fare chiarezza. La storia dei nemici della mafia uccisi solo dalla mafia ha bisogno di altre importati acquisizioni. Sulle loro bare - ha aggiunto - abbiamo giurato che non ci fermeremo mai, finché non riusciremo a trovare la verità sulla loro morte e su quella stagione di stragi".

Fico: "La lotta alla mafia priorità dello Stato"
"Ogni governo e ogni Parlamento  - ha detto Fico all'arrivo della Nave - devono avere come priorità la lotta alla mafia. Nel nostro Paese la mafia esiste e noi dobbiamo sconfiggerla definitivamente, sia con i provvedimenti antimafia che con gli investimenti nelle scuole per la formazione e l'educazione. La mafia non può durare in eterno". "Questa mattina - ha aggiunto Fico - avverto una sensazione incredibile. Mi ricordo quel pomeriggio di tanti anni fa, avevo quasi 18 anni ed ero a casa quando mi arrivò la notizia dell'uccisione di Falcone e della sua scorta. Fu un momento che scosse l'Italia e mi ricordo che rimasi molto colpito. Il fatto che io sia in politica come terza carica dello Stato deriva anche dalla sensazione che provai in quel momento".

Maria Falcone: "Non abbiamo ancora vinto"
"Gli insegnanti ci permettono di far camminare le idee di Giovanni - ha detto Maria Falcone - sulle gambe di tanti giovani e ci danno la speranza che ce la possiamo fare. Non abbiamo ancora vinto le mafie. E le notizie degli ultimi giorni ci danno la consapevolezza che esiste una mafia silente. Vogliamo continuare a coltivare la speranza".

Orlando: "Palermo è cambiata"
"Palermo è cambiata  - ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - e affermarlo è un modo per dire grazie a quanti hanno sacrificato la loro vita. Ma deve continuare a cambiare perché non ritorni il governo della mafia che vuole condannarci a un eterno presente, mentre noi vogliamo essere legati al nostro passato e progettare con speranza il nostro futuro".

Legnini: "Sostegno ai magistrati"
"In questi anni è stato fatto un lavoro rilevantissimo, accertando una parte di verità sulle stragi", ha detto il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini parlando con i giornalisti prima dell'inizio della manifestazione. "L'impegno di ciascuno dei magistrati e degli uffici è cresciuto su vari temi, dalle misure di prevenzione alle baby gang. Bisogna tenere alta l'attenzione ed esprimere sostegno a magistrati e forze dell'ordine".

Il procuratore nazionale Cafiero: "I partiti dimenticano l'antimafia"
"Vorrei che si verificasse per bene il contenuto; la certezza è che fino a oggi, anche dal punto di vista politico nell'ambito della campagne elettorali, non si è tenuto in alcun conto della priorità mafia. E questo è un discorso che non deve essere richiamato soltanto quando c'è una commemorazione come questa". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho al suo arrivo nell'aula bunker, sul contratto di governo tra Lega e M5S rispetto ai temi della giustizia e della lotta alla mafia. "E' un tema - aggiunge - sul quale occorrerebbe la massima sensibilità da parte di tutti, innanzitutto della politica, che possa stare al fianco di tutti coloro che svolgono un'attività diretta di contrasto ma sostenerla anche nell'ambito delle proiezioni programmatiche".

 

Il ministro Orlando: "Quella di oggi non è una passerella"
"È un dovere istituzionale e civico ricordare chi è caduto per il nostro Paese, dunque non è una passerella quella di oggi. Ci sono state tante passerelle da parte di chi con i galloni antimafia ha fatti i propri interessi personali". Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando alla cerimonia per la strage di Capaci nell'aula bunker dell'Ucciardone. "Nessuno nega più l'esistenza della mafia, ma il rischio che vedo oggi è una sottovalutazione del fenomeno, soprattutto se guardo alla discussione politica e alla campagna elettorale che ha preceduto le elezioni".

 

Il governatore Musumeci: "L'antimafia va testimoniata ogni giorno"
"Quando arriva la magistratura prima della politica vuol dire che il danno è già fatto". Il giudizio del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a margine della giornata per Falcone, esprime la preoccupazione che "la bandiera dell'antimafia possa essere ammainata, e sarebbe una grande delusione". "Sono per vocazione garantita, è quindi per una valutazione complessiva bisogna aspettare che la giustizia faccia il suo corso. A noi compete però il dovere di vivere ogni giorno la tensione del 23 maggio. L'antimafia va testimoniata e interpretata in ogni occasione. E questo vale per tutti ma per chi ha ruoli pubblici in modo particolare".

 

La ministra Fedeli: "Distrugge vita e dignità, servono anticorpi"
"Fare questo viaggio con la Nave della Legalità è anche motivo di confronto per gli studenti con dei testimoni dell'epoca, con chi ha vissuto quella fase, a partire dai familiari e dai magistrati. Memoria attiva significa costruire tutti gli anticorpi che poi rimangono nella vita di tutti i giorni. Educare al rispetto della legalità, questo è il concetto: la mafia infatti distrugge la vita e la dignità. Stiamo facendo un lavoro importante". Lo ha detto la ministra della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, prendendo la parola dal palco dell'aula bunker.

 

Il capo del Dap Santi Consolo: " Bisogna capire quali sono complicità nella mafia"
"Molte vicende attuali, recenti necessitano di una risposta. Bisogna saperle leggere e bisogna, con coraggio, dire quali sono le complicità. Forse noi siamo troppo con la testa girata al passato e non sappiamo leggere presente". Lo ha detto il capo del Dap, Santi Consolo, all'aula bunker del carcere Ucciardone. "Non so se manca il coraggio - ha proseguito - ma chiarezza ne vedo poca".

 

Il presidente della corte del maxiprocesso, Giordano: "Si credeva che la mafia non potesse essere giudicata"
Dopo 32 anni il presidente della corte del maxiprocesso alla mafia,  Alfonso Giordano è tornato nell'aula bunker in cui è stata giudicata Cosa nostra. In un video proiettato durante la giornata della memoria per la strage di Capaci il presidente Giordano dice: "Ricordo ancora tutti quei giorni passati qui in attesa della conclusione di un processo che sembrava lontano da ogni possibilità umana. Fino a quel momento si credeva che la mafia non potesse essere giudicata". Come vuole essere ricordato Giordano? "In un solo modo - risponde - e cioè come colui che ha gestito il processo con compostezza e in pace con la propria coscienza".

 

Ayala: "Giovanni e Francesca mi hanno cambiato la vita"
"Con Giovanni Falcone e Francesca Morvillo avevo un legame decennale, finito il 23 maggio 1992 ma che probabilmente sarebbe continuato. Con loro mi è cambiata la vita due volte: quando abbiamo iniziato a lavorare insieme e dopo la loro morte. Francesca e Giovanni continuano a mancarmi ancora oggi". Così Giuseppe Ayala, ex magistrato della Procura palermitana e componente dello storico pool antimafia, ha ricordato Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, anche lei giudice, nell'aula bunker.
 
Il capo della polizia Gabrielli: "Prenderemo Messina Denaro"
Prenderemo Mattero Messina Denaro". Lo ha detto Franco Gabrielli, capo sella polizia di Stato, all'aula bunker. "Questi criminali non hanno deliberatamente deciso di insabbiarsi - ha spiegato - Lo Stato è riuscito a fargli cambiare strategia".

 

La vedova Montinaro: "L'antimafia parolaia danneggia quella vera"
"Accanto alla finta antimafia c'è quella vera - dice Tina Montinaro, vedova di Antonio, uno degli agenti di scorta morti a Capaci - c'è tanta gente che lavora seriamente. L'antimafia parolaia danneggia quella vera, offende i nostri morti che hanno dato la vita per la vera antimafia. Voglio pensare che questa antimafia finta sia la parte più piccola, ma in ogni caso dobbiamo chiedere scusa ai nostri giovani che sono sempre più disorientati".

 

 

Rassegna stampa 5 novembre 2017

Rassegna stampa
Domenica 5 novembre 2017
La lingua italiana secondo Sabatini

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Rassegna stampa 13 maggio 2018

Rassegna stampa: "Gazzetta del Sud"
Domenica 13 maggio 2018
Gli studenti del "Galilei" alla giornata della memoria a Palermo
Galilei giornata memoria Palermo
 

Rassegna stampa 12 maggio 2018

Rassegna stampa: "Lamezia IN STRADA"
LAMEZIA TERME – Gli studenti italiani si ritroveranno a Palermo il 23 maggio per la celebrazione della Giornata della Memoria de le vittime delle stragi di mafia. Quest’anno sarà presente il Liceo Scientifico Galilei Galileo di Lamezia Terme, gli studenti accompagnati dalla prof.ssa Rosanna Cataudo, Referente della Legalità e contrasto e prevenzione al bullismo.
Coadiuvato dal Prefetto Filippo Dispensa, Direttore Affari Generali Dipartimento Pubblica Sicurezza e dalla dott.ssa Lia Straropoli, Presidente dell’Associazione “ConDivisa” - Sicurezza e Giustizia, per l’antimafia in Calabria, l’evento rientra in un percorso verso la legalità, al quale il Liceo Scientifico Galilei, ha aderito nel mese di ottobre partecipando all’incontro “Consenso sociale”consenso social”. Il progetto contro il Bullismo e Cyberbulismo, è stato fortemente sostenuto dalla Dirigente Teresa Goffredo che ha affrontato il problema con il dott. Marco Chiacchiera Dirigente del Commissario Pubblica Sicurezza e la dott.ssa Manzini, Sostituito Procuratore della Repubblica. Tutti i relatori hanno sottolineato l’importanza dell’educazione alla Legalità.
I rappresentanti del Liceo Galilei salperanno da Civitavecchia con la “Nave della Legalità” insieme agli studenti di tutta Italia. Il 23 Maggio insieme tutti gli studenti italiani sfideranno per le vie di Palermo e i rappresentanti del Liceo Scientifico Galilei visiteranno anche l’aula Bunker del Carcere del Ucciardone di Palermo dove fu tenuto il primo processo a “Cosa Nostra”. La manifestazione è stata organizzata dal Miur e dall’Associazione Falcone, con la partecipazione delle alte cariche dello Stato e delle Forze Armate. La giornata della Memoria delle vittime di mafia tiene acceso il loro ricordo.
“La lotta alla mafia deve promuovere la cultura che ci rende uomini liberi.”
 
Gabriella Di Varano
 

Rassegna stampa 11 maggio 2018

Rassegna stampa: "ilLametino
 Venerdì, 11 Maggio 2018 16:57

Liceo-scientifico-1-Lamezia-2016

Lamezia Terme - #PalemoChiamaItalia 2018: Anche quest'anno, il 23 maggio, migliaia di giovani studenti si ritroveranno a Palermo per la celebrazione della Giornata della Memoria delle vittime delle stragi di mafia. Tra loro una rappresentanza di 12 studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico lametino accompagnata dalla professoressa Rosanna Cataudo, referente della Legalità e Referente per le attività di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo di questo Istituto.

L’evento rientra in un percorso di Educazione alla legalità ed è stato reso possibile grazie all’interessamento del Prefetto Filippo Dispenza, Direttore Affari Generali Dipartimento Pubblica Sicurezza e della dottoressa Lia Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa”- Sicurezza e Giustizia, che è stata già ospite di un incontro nell’istituto sul cyberbullismo.

“La partecipazione all’evento del 23 maggio – si legge in una nota della scuola - è stata letta, quindi, come una sua attenzione particolare nei riguardi del mondo scolastico da lei frequentato per diffondere l’importanza dell’educazione alla legalità”. Arrivano, quindi, i ringraziamenti da parte della dirigente scolastica Teresa Goffredo “anche per il prosieguo che ci sarà in futuro”. La rappresentanza studentesca lametina, salperà dal porto di Civitavecchia a bordo della oramai famosa Nave della Legalità in compagnia di centinaia di loro compagni provenienti da tutta l'Italia. L'arrivo a Palermo il 23 Maggio sarà atteso da decine di migliaia di giovani studenti siciliani e non che insieme sfileranno per i luoghi più simbolici del capoluogo siciliano. Momento topico della manifestazione si terrà, per un ristretto numero di partecipanti tra cui quelli del Liceo Scientifico lametino, presso l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dove fu celebrato il primo maxi processo a Cosa Nostra. La sfilata in corteo procederà anche per il quartiere Kalsa ed arriverà fino ad un altro luogo simbolo della città ovvero l'albero di Falcone.

La manifestazione organizzata dal Miur e dall'associazione Falcone vedrà la partecipazione di numerose Autorità Nazionali e rappresentanze delle più alte cariche dello Stato e delle Forze di Polizia.

La giornata della memoria vuole ricordare il sacrificio degli uomini dello Stato che hanno perso la vita nella lotta contro la mafia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Rassegna stampa 5 maggio 2018

Rassegna stampa: "Gazzetta del Sud"
Gli studenti invocano la pace in Siria

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Rassegna stampa di venerdì 4 maggio 2018

Rassegna stampa: "Gazzetta del Sud"
Manifestazione al "Galilei" contro il conflitto in Siria

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